Ich bin
Sono un'amante cinica, una tenera killer, una razionale che sogna ad occhi aperti, una brillantissima stupida, un'allegra frignona, una prevedibile incoerente, una tosta smidollata Sono tutto e il contrario di tutto Sono io e basta
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La mia musica : Amo il Rock, il Soul, la Folk, l'indie, la celtica, il jazz. Odio quella che piace, generalmente, alle teste di minchia!
I miei libri : Quelli di Benni, Baricco, Eco, Caldwell, Orwell...tendenzialmente non mi piacciono quelli che leggono le teste di minchia
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Ecco come siete capitati qua in mezzo

postato da AlinaBabaFriend alle ore 10:08
giovedì, 07 agosto 2008

ATTENZIONE, WARNING, ACHTUNG, ATTENTION!!!
Questo post non verrà scritto in forma ridotta per venire incontro alle vostre capacità mentali.
Si presenterà, piuttosto, come un'enorme accozzaglia di idee senza senso.
Grazie per l'attenzione e buona lettura.


Sono tesa per la tesi.
Pensate un po'.
E non solo per quello.
Pare che il mio meraviglioso esame di "Metodologia e Tecnica della Ricerca Sociale" sia stato smarrito.
L'omino della segreteria mi ha guardata con fare sospetto e si è lanciato in esclamazioni per niente rassicuranti:
"Bha....io non lo vedo....ma quando l'avresti fatto?"
"Ehm, l'ho fatto(!) nel gennaio del 2007"
"Mmm..."
"...ho portato il libretto, magari puo' essere utile..."
"NOOOO, non mi serve proprio a niente, potresti pure averlo firmato tu quello"
"...capisco....e mo che cacchio faccio?!?"
"Eeeeh...guarda...compila questa richiesta formale e poi vediamo di cercarlo..."
"Ok.....(scrivo...). Fatto, senta come posso fare a sapere quando lo trovate? Sa, mi dovrei laureare alle prossime sedute..."
"Tu l'hai messo il numero di telefono sul foglio?"
"Si!"
"Eh, mo aspetta!"
"Grazie...(hfhsòolAòHLFDGKDLK****sjdlja**)"

Ho deciso che non mi voglio disperare. L'ho fatto per un paio di giorni e tutto quello che ho ottenuto è stato un forte mal di stomaco.
Prorpio ieri parlavamo degli obiettivi di vita, del realizzare i sogni d'infanzia, discussione scaturita da questo bellissimo video. Io ho lo stesso sogno da quando ero piccola. Sono cresciuta in una famiglia più o meno numerosa con un paio di cugine che mi torturavano, essendo io la più piccola. Ero una criatura non molto diversa da ciò che sono ora, riservata, un poco permalosa (su questo ci ho lavorato tanto) e poco incline allo scassamento di zebedei.
Ergo il mio sogno d'infanzia si è trasformato in un progetto concreto: "VOGLIO STA TRANQUILLA".
In virtù del fatto che non posso evitare che certe scocciature (più o meno gravi) accadano non  mi resta che modificare il mio approccio ad esse.
Esempio:
"Oh cazz! Dov'è il mio esame di metodologia?!?!?!
...
...
Vabbuò verrà fuori, io l'ho fatto, da qualche parte deve stare e se proprio mi fanno laureare a novembre, invece che a settembre, pazienza!"

Visto?
Non sono brava?

Il prossimo passo per il raggiungimento dell'ambito scopo è: Credere in ciò che mi racconto!


Di seguito una lista di illuminazioni raccolte negli ultimi mesi di inattività letteraria, cari lettori:
  1. Chi si inventa delle malattie che non ha per suscitare l'interesse e la compassione altrui è all'ultimo stadio della pazzia. Non gli resta che infilare la testa nel water e tirare l'acqua.
  2. La puzza di ragù alle otto di mattina mi stronca sul nascere.
  3. Il mio ostinato interesse verso l'attualità, la cronaca e la politica mi hanno spinta a desiderare di essere parte di un'altra specie animale. Chessò magari un cane, un gatto, una drosofila...
  4. Gli affitti delle case a Roma sono a dir poco allucinanti. Mi comprerò un tappeto e una piantina e il fondo del ponte milvio mi sembrerà molto accogliente.
  5. (AAA SOLO PER GLI EBOLITANI) Cazzo scolastico dal preside!
Vi ringrazio per la cortese attenzione
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postato da AlinaBabaFriend alle ore 10:52
martedì, 06 maggio 2008

A me non piace lamentarmi, benché lo faccia più spesso di quanto non mi allacci le scarpe (si, porto scarpe prive di lacci). E non so perché ultimamente venga a farlo proprio qui lasciando, tra l'altro, mezze verità e frasi prive di senso se decontestualizzate.
Volevo tranquillizzare qualcuno di voi.
Sto benino.
Non posso negare che siano successe delle cose che hanno messo a dura prova la resistenza del mio ottimismo ma il loro effetto su di me, adesso, è direttamente proporzionale al mio modo di vederele e analizzarle, viverle, relativizzarle.
Continuo a camminare in avanti (non dirittta perché quando cammino mi distraggo a guardare in giro), provando ad allevare una mia pseudo crescita personale nutrendola maldestramente ma con impegno, ogni giorno.
Altra cosa che non posso negare è quanto tutto questo abbia contribuito a rendermi un tantino asociale e di ciò mi scuso. Non sono mai riuscita a fare troppe cose tutte insieme perchiò chiedo scusa se non è più mia abitudine stare a pregare la gente per vedersi, se non telefono mai e se non sono più piena di pensieri per tutti.
Stavolta mi concentro su di me, sulla lotta contro il fallimento emotivo e  sull'amore della mia vita nonché fonte di ottimismi ritrovati.
Vorrei che questo posto tornasse a diventare parco di immani cazzate e mi impegnerò in questo senso.
Le cose che vedo sono ancora qui.
Vi voglio sempre bene
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postato da AlinaBabaFriend alle ore 12:04
giovedì, 17 aprile 2008

Il fallimento è il mio migliore amico.
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postato da AlinaBabaFriend alle ore 23:35
giovedì, 28 febbraio 2008

La realtà è che io non ce la faccio.
Io fingo. Sempre.
Mi dico: "Ma si, io sono più forte di quanto io stessa non creda, posso fare quello che voglio."
Il problema è che io non so sempre cosa voglio.
Voglio essere padrona della situazione,
voglio risolvere i mali del mondo,
voglio perdere 2 kili,
voglio volere.

La realtà è che io non ce la faccio.
Io fingo. Sempre.
La realtà è che io voglio nascondermi.
Voglio rannicchiarmi in fondo al letto e non uscire più.
Voglio smettere di ascoltare e parlare.
Voglio smettere di pensare.

Ma in fondo la realtà non è neanche questa.

Voglio starmene tranquilla.
Forse questa è la realtà.
Quella vera.
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postato da AlinaBabaFriend alle ore 18:36
giovedì, 24 gennaio 2008

Se avremo ancora un po' da vivere
La primavera, intanto, tarda ad arrivare



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postato da AlinaBabaFriend alle ore 15:19
sabato, 17 novembre 2007

Welcome back miei cari.

Eccomi qua. E non da sola.
Come, forse, avrete constatato il prescelto coinquilino del mio conteso cranio si è, ormai, stabilito nei meandri  più nascosti del loco.
È fortemente probabile che le mie lunghe assenze siano strettamente correlate all’evento in questione. Dopo tutto c’era da aspettarselo viste le referenze in scheda.
A quanto pare il dramma di dimenticarsi tutto non è il suo problema più grande. Di fatti il nostro Osvaldo è solito smarrire cose ben più importanti delle chiavi della macchina. Mi riferisco a sé stesso.
Si perde continuamente. Non riesce ad ambientarsi e mi succedono cose a dir poco irritanti.
È per questo che non ricordo quasi mai perché sono entrata in una stanza. E credo sia per questo che ieri ho baciato il postino chiamandolo morbido budino. In compenso la posta mi arriva puntuale.

Detto ciò, passerei all’argomento centrale di questo post, c’est-à-dire LE DONNE DEVASTATE!
Diciamolo: ci hanno rotto un po’ i santissimi.
Su, andiamo, lo so che lo pensate anche voi.
Mi riferisco a tutte quelle bloggers, fotobloggers, pseudo musiciste-poetesse-pittrici-ricamatrici-pettinatrici di cani che trasudano affascinante sofferenza.
Quelle che si fotografano in posa da Ophelia annegata, che meditanto e scrivono di volersi tagliare le vene, che ascoltano raffinate versioni di musica dance in do minore eseguite dalla filarmonica di Borgofranco d’Ivrea.
Ma, ragazze mie, allegria! Capisco molto bene che dall’alto dei vostri 20 anni scarsi avrete, ormai, visto cose tra le più crude e deprimenti nei vostri numerosi viaggi in cerca della verità in mezzo alla miseria, ma ora basta!
Gioite delle vostre mutande firmate, delle vostre costosissime fotocamere d’ultima generazione e della vostra vasta collezione di tatuaggi autoprodotti.
Perché, credete a me, non solo gli anni ’70 sono finiti da un pezzo ma, tutto sommato, siete nelle condizioni di farvi una risata ogni tanto.

E qui mi chiedo:

Che ci sarà mai di male nell’essere allegri?

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postato da AlinaBabaFriend alle ore 23:52
lunedì, 03 settembre 2007

FINALISSIMA
Eccomi tornata fra voi miei cari omuncoli.
Come promesso il post di oggi sarà incentrato sulla finalissima, ergo, sui quattro finalisti contendenti il loft che è il mio cranio.
Ve li presento uno alla volta con allegata la loro storia.
Tenete bene a mente che i cervelli in questione sono frutto di una selezione durissima durata intere settimane.
Comincio a intuire il vero significato della frase "Fuga di Cervelli"

NB= Le foto sono quelle speditemi insieme ai curricula. Ciò mi spinge a pensare che fossero le migliori in loro possesso.

1) Paride Orlandi

Paride
è un commercialista pentito.
Per i primi 30 anni della sua vita è sempre stato un cervello medio.
Si è laureato dopo un diploma mediocre in un'università mediocre.
Non avendo alcuno stimolo nella sua vita intraprende la professione scelta per lui dal padre che lo ha sempre incoraggiato con imput come questo: "Visto che non sai fare niente e che pure il corso di laurea te l'ho scelto io, vattene a fare il commercialista con zio Renato così cominci a restituirmi quello che ho speso per farti studiare!"
Per il suo trentesimo compleanno è andato in India ed ha perso la ragione.
Salvo poi scoprire che quella su cui era approdato era l'America del Sud e che la Terra è, si, rotonda ma ci sono alcuni continenti in mezzo.

2) Osvaldo Mazzetta

Osvaldo è un cervello che non sa. Non sa quello che vuole dalla vita, molto spesso non sa dove ha messo le chiavi della macchina, ma soprattutto non sa quanti abitanti fa Cinisello Balsamo.
E proprio questa lacuna lo ha gettato in rovina perdendo tutto nel quiz televisivo "Quanti abitanti fa Cinisello Balsamo"
"Era la prima puntata del programma" ricorda. "Lo sapevo che il titolo doveva mettermi in guardia ma ho pensato che fosse troppo banale come domanda..."
Si è presentato al casting credendo si trattasse di un reality mirando al montepremi. Ma è rimasto lo stesso: "Mo ci sto...non mi ricordo dove ho parcheggiato"

3) Jolanda Carrettieri

Jolanda
ha 19 anni e sa il fatto suo.
"Se il signore mi ha fatta così bona un motivo ci doveva pure essere..."
E questo è tutto.

4) Gastone Cinciallegri

Gastone
è sicuramente l'animo più ottimista del gruppo.
Il suo scopo è quello di diventare il più famoso mangatore di hot-dog al mondo. Si allena tutti i giorni e investe la maggior parte del suo denaro in wurstel.
"Quando ho saputo che
Joey Chestnut aveva battuto Kobayashi mi sono un po' scoraggiato ma mi sono subito rimesso in moto ed ho continuato ad allenarmi"
Sicuramente uno spirito battagliero, non c'è che dire!
In realtà l'ho scelto per la sua immensa simpatia. Non credo entrerebbe mai nella mia testa...


Ed eccoli qui.
Il vostro compito sarà quello di aiutarmi a scegliere. Chi sarà il più adatto?
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postato da AlinaBabaFriend alle ore 12:07
venerdì, 31 agosto 2007

Mr Brain, è finita!
Succede che, ad un certo punto, persino le teste vuote si stufano.
E cosa fanno? La cosa più prevedibile del mondo: un casting!
Ho pubblicato un annuncio sul "Materia Grigia Time"  che recitava così:
                              A A A Cercasi Cervello solitario per convivenza stabile
                              con giovane testa riccioluta e povera di pretese per conversazioni
                              di basso profilo e discussioni inutili su minimi dettagli.
                              No perdi tempo, maniaci sessuali, maniaco-convulsivi, frivoli o troppo inibiti.
                              Chiamare al numero 339-6669990 o 555-9996660
Sono stati in molti a presentarsi. Inutile dire che la selezione è stata dura. Mi sono trovata dinanzi a situazioni a dir poco imbarazzanti ma abbiamo dei finalisti.
Presto storie e dettaglie degli ultimi 4 in lizza.
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postato da AlinaBabaFriend alle ore 09:51
martedì, 07 agosto 2007

Alla ricerca del pacco (famoso) perduto

Avverto i miei, ormai sempre più scarsi, lettori che me ne vò!
Non credo sentirete la mia mancanza vista la mia terribile altalenzanza e incostanza letteraria.
Ma io sentirò la vostra, quindi non mi divertirò!
Sticazzi!!

Me ne vò in quel di Firenze.
No, non vado al mare..
Si, lo so che sono bianca
Ma a me il mare non mi piglia..
Si, lo so che a Firenze fa caldo.
Ma come ho già detto a me il mare proprio non mi piglia...
Si, lo so che a me mi non si dice
Ma se inframezzato da altre parole non è così brutto.
Si, lo so che sto vaneggiando
Ma ormai dovreste conoscermi

Il pacco perduto è quello del David, ovviamente
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postato da AlinaBabaFriend alle ore 10:58
giovedì, 26 luglio 2007

Lassa fà, è meglio così

Ieri sera ho incontrato una bella fanciulla che mi ha detto "Dai riprendi a scrivere!"
Lei è dolce e carina e non sa che io sono incostante, rincoglionita e pigra .
Anyway a me lei piace molto (alla faccia di tutte le rivalità possibili tra ex ed attuali fidanzate) e quindi faccio uno sforzo e torno qui.
Sono in pausa.
Ho dato qualche esamuccio (anche senza l'ausilio di Mr Brain, cosa che è altamente indicativa della mia somma indipendeza! tzè) e adesso aspetto di farmi il proverbiale "deretanto" (meglio noto come mazzo) x gli ultimi (ben) 5 esami rimasti prima della laurea.
"Chissenefrega" penserete voi. Beh, in primis i miei genitori che pagano le tasse e poi io che mi sento indietro assai alla mia veneranda età di 23 anni.
Dopo tutto io sono sempre stata quella "indietro".
Detta così non suona benissimo.
E in effetti non deve suonare bene
Da piccolina i miei si dimenticavano di me. "Troppo silenziosa" dicono. Secondo me ha influito gravemente sul mio futuro da "indietrista". Se loro mi avessero spinta facendomi erroneamente credere di essere sempre "la meglio" adesso sarei un'insopportabile arrivista piena di sé e con schiere di uomini (privi di spina dorsale) alle calcagna.
......

uhm

mmm...

Ora che ci penso, lassa fà, è meglio così.

(Ho usato troppa punteggiatura e troppe faccine di sta ceppa ^_^)
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postato da AlinaBabaFriend alle ore 10:44
giovedì, 14 giugno 2007

Il Vaticano smetterà di finanziare Amnesty
( Fondamentalismo cattolico oltre i limiti del buon senso )
( E la mia eventuale scomunica )

Il cardinale Renato Martino ha annunciato che il Vaticano non finanzierà più l'organizzazione Amnesty International, considerata colpevole di movimenti pro-abortisti.
Qui trovate l'articolo.

Avrete potuto constatare che la situazione è ben più sottile di un mero schieramento a favore dell'aborto.
Come l'associazione stessa ha replicato, Il programma si preoccupa di ben altro. Si occupa dell'assicurare condizioni sanitarie adeguate in situazioni estreme e profondamente dolorose per le donne "feticide" in questione.
Si tratta di fornire sostegno, comprensione e appoggio a chi vive un momento di disagio. Si tratta di garantire sicurezza, diritti e dignità a chi li ha persi.
E' comportarsi in modo misericordioso e molto più cristiano di chi dice NO a prescindere.
L'appellarsi a certi valori, tralasciando il contesto e le effettive condizioni è fondamentalismo. L'impedire ad una donna di poter vivere è un reato altrettanto grave.

Una voragine NON si aprirà sotto la mia sedia in questo momento. Peccherò di superbia, comunque, credendo di avere ragione.
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postato da AlinaBabaFriend alle ore 14:06
mercoledì, 06 giugno 2007

Credi alla Sfortuna?

Sfortuna: Il perdente da questo nome alle sue sconfitte (da "Little Miss Sunshine")

Che ne pensate?
Io non è che sia proprio d'accordo.
Ok, ammetto che il più delle volte, quella che definiamo sfortuna sia il susseguirsi di una serie di errori.
Ma se ti cade una tegola in testa?
Se esci con un sole pazzesco e poi si mette a piovere quando ormai sei a 40 km da casa?
Se proprio il giorno in cui hai un esame e, magari ti senti anche preparato, improvvisamente la moglie del tuo professore diventa frigida?
Questa è sfortuna!
Cosa si poteva fare x evitarlo?
Ad ogni modo io ci credo.
E tutto questo penegirico di minchiate l'ho scritto per comunicare al mondo che sono una sfigata.

Ora lo sapere.

Saluti!
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postato da AlinaBabaFriend alle ore 11:09
giovedì, 10 maggio 2007

Non abbiamo più scelta
(Sull'orlo del NO COMMENT)


Pongo alla vostra attenzione, miei giovani lettori, questo articolo
qui!

Letto?

Letto bene?

Tutto tutto?

Ok...

Meglio NO COMMENT...



Magari due o tre cosette...


Caro, fascinoso, ingenuo e sognante Rutelli, pongo alla tua attenzione una mia perplessità:
Ma perché, con il tuo animo da seminarista e il tuo aspetto da supereroe nostrano in tutina vaticana, non hai scelto uno schieramento diverso? Sarebbe stato più coerente!
Non che non mi aspetti certi slanci da parte tua, per carità, ormai ti abbiamo sentito parlare tante volte...è solo che sarebbe più logico, quanto meno.
Ma io non sono che una giovane e inesperta elettrice. Pensa te, credevo ancora che il mio voto ad una certa parte e, la sua conseguente elezione, avrebbe portato alla luce fatti molto diversi da questo. Un tantinello più attinenti all'ideologia che unisce noi poveri sfigati di sinistra (io faccio parte pure di quella estrema, pensa te )

Concludo dicendo, ragazzi miei, che ormai non c'è più scelta.
Rassegnatevi!
Di dichiarazioni simili ne ascolteremo (allibiti o no) ancora una caterva perciò aspettiamocele e buona notte.
Io intanto userò le mie letture giovanili marxiste e gramsciane per fermare le porte e "apparare"  le gambe sbilenche dei tavolini. Vi suggerisco di fare lo stesso
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postato da AlinaBabaFriend alle ore 00:12
lunedì, 07 maggio 2007

Quanto sono Indie mentre macero nel mio conformismo...
La settimana di fine aprile è stata bella piena.
Un concertume immane.
La cosa mi ha resa felice assai, devo dire.
Tra gli altri ho visto-ascoltato i Deerhoof, Bonnie "Prince" Billy, A Toys Orchestra, Perturbazione....
Il rapporto qualità prezzo era decisamente buono.
Ci siamo divertiti. E sono stata fortunata. Sempre abbracciata alle transenne ed ho potuto sentire nitida la puzza del sudore di tutti .
L'unica nota dolete è derivata dal concerto degli A Toys.
Ci tengo a precisare che li adoro e che mi ha fatto piacere poterli seguire a Roma. Sono soddisfazioni, una sera vai a mangiare alla bruschetteria di Enzo (il cantante, chitarrista, tastierista, scrittore...eccetttteraccio), e la sera dopo leggi su XL che l'ultimo disco ha avuto critiche entusiaste.
Anyway, siamo entrati un po' più tardi degli altri, quindi, niente transenne e niente foto.
Ho potuto ascoltare il vociare di due tizi dietro di me. Che non li avevano mai ascoltati prima.
Una serata intera a pavoneggiarsi sulle loro pseudo conoscenze riguardo la vasta materia del rock, per commentare con qualche secchiata di luoghi comuni.
"Beh, si, non mi dicono molto, non hanno un vero e proprio genere, mentre io ascolto gente di un certo livello"
Ok, puoi pensarlo, sei libero di farlo. Però non levare la salute a me che voglio sentire il concerto. E se magari ascolti ti rendi conto che quello che stai dicendo non è che un'accozzaglia di ridicole cazzate fuori luogo.
Funziona così. Io non sono che un perfetto idiota. Ma sono bravo ad atteggiarmi a gran figo. Ascolto quattro cose quà e là e me le metto in bocca. Dopo provo a rimorchiare una. Se insisto sul tasto "io ascolto gente di un certo livello" magari me la da....
E molto probabilmente lei non lo farà.
E non c'è niente di più conformista di un anticonformista, oggi.
Voi che ne dite?
Intanto a sentirli, accanto a noi, c'era Manuel Agnelli ( e a tal proposito vi segnalo questo post )
 
Notte a tutti
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postato da AlinaBabaFriend alle ore 20:05
lunedì, 09 aprile 2007

Come non detto...
Come dicevo, a noi non è costato nulla. Loro se ne sono sbattuti.
Lo hanno ucciso 24 ore prima del giorno del rilascio, che loro stessi avevano stabilito.
Non sono di molte parole.
Non ce le ho.
Accolgo le vostre.
Quelle di chi è un po' più forte e capace di me.
Vi rimando all'articolo di Repubblica.it
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postato da AlinaBabaFriend alle ore 21:54
giovedì, 29 marzo 2007

Si, sono la solita comunista
Lo sono. E sono anche convinta che nell'imbarazzo si possano commettere delle cazzate. Anche clamorose. E che si neghi l'evidenza per mantenere il culo saldo su "certe poltrone".
Il problema è che, poi, ci finisce di mezzo chi non dovrebbe. I guai li passano gli altri. I figli rimasti orfani non sono certo i loro. Le famiglie che piangono non sono "quelle importanti". Sono quelle degli altri. Come quella di
Rahmatullah Hanefi.
Il sito di Emergency ha organizzato una raccolta firme. Una petizione perché qualcosa si smuova.
Vi allego, qui di seguito, il testo, che potete trovare  anche nel sito


Siamo angosciati per la sorte di Rahmatullah Hanefi. Il responsabile afgano dell'ospedale di Emergency a Lashkargah è stato prelevato all'alba di martedì 20 dai servizi di sicurezza afgani. Da allora nessuno ha potuto vederlo o parlargli, nemmeno i suoi famigliari. Non è stata formulata nessuna accusa, non esiste alcun documento che comprovi la sua detenzione. Alcuni afgani, che lavorano nel posto in cui Rahmatullah Hanefi è rinchiuso, ci hanno detto però che lo stanno interrogando e torturando “con i cavi elettrici”.

Rahmatullah Hanefi è stato determinante nella liberazione di Daniele Mastrogiacomo, semplicemente facendo tutto e solo ciò che il governo italiano, attraverso Emergency, gli chiedeva di fare. Il suo aiuto potrebbe essere determinante anche per la sorte di Adjmal Nashkbandi, l'interprete di Mastrogiacomo, che non è ancora tornato dalla sua famiglia.

Domenica 25, il Ministro della sanità afgano ci ha informato che in un “alto meeting sulla sicurezza nazionale” presieduto da Hamid Karzai, è stato deciso di non rilasciare Rahmatullah Hanefi. Ci hanno fatto capire che non ci sono accuse contro di lui, ma che sono pronti a fabbricare false prove.

Non è accettabile che il prezzo della liberazione del cittadino italiano Daniele Mastrogiacomo venga pagato da un coraggioso cittadino afgano e da Emergency. Abbiamo ripetutamente chiesto al Governo italiano, negli ultimi giorni, di impegnarsi per l’immediato rilascio di Rahmatullah Hanefi e il governo ci ha assicurato che l’avrebbe fatto. Chiediamo con forza al Governo italiano di rispettare le parola data.

Emergency

Magari non serve a niente. Ma a noi che cosa costa?
Per favore, ADERITE
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postato da AlinaBabaFriend alle ore 22:20
martedì, 20 marzo 2007

E alla fine rieccomi qua

E alla fine rieccomi qua.
In fondo ci sono sempre stata.
Diversa, ma sempre qui.
Non è stato divertente.
No, non lo è stato.
Non è stato il periodo più felice e leggero della mia vita, tutt'altro.
Sono cambiate un po' di cose. Ho perso qualche punto fermo e qualche altro si è solo allontanato un po'.
E' cambiato anche il template, ho partorito questa discutibile cosa proprio adesso, appiccicando una mia foto e colorando qua e là.
Sono tornata.
Forse un po' più stabile.
Forse un po' più costante.
Senza cervello, ma piena di buoni propositi.
Spero li abbiate anche voi....
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postato da AlinaBabaFriend alle ore 16:06
sabato, 30 dicembre 2006

Buon Anno

Vi sarete chiesti che fine abbia fatto, o meglio, ABBIAMO fatto io e Mr Brain.
Vi sarete fatti delle idee, delle fantasie possibili sui nostri spostamenti.
So cosa pensate.
Credete che abbia ceduto.
Credete che sia andata da lui.
Dopotutto è passato anche Natale ed io avrei dovuto vederlo.
Beh, vi sbagliate!
Io sono ferma e mantengo le mie posizioni.
Quanto a lui...
oggi mi è arrivato questo...
Cervello
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postato da AlinaBabaFriend alle ore 14:17
mercoledì, 15 novembre 2006

MrBrain e i suoi segnali di fumo

"I canguri saltano e tu stai seduta...ti tengo d'occhio signorì"

E così arrivarono notizie.
Lo sapevo che non avrebbe resistito e si sarebbe fatto vivo. Perché io lo conosco quello lì.
E sapevo pure che nella sua bacatezza mi avrebbe mandato una roba in codice in stile Jumping Jack Flash tipo "il cane abbaia, non può volare senza l'ombrello".
Non mancano le frecciatine (quel "tu stai seduta" è una chiara allusione al mio animo pigro), ma infondo, è il suo modo di pormi attenzione.
Vuole che io provi una certa invidia e lo raggiunga, lo so. Vuole che sia gelosa e possessiva e vada di mia iniziativa a satre con lui, perché tanto MrBrain non me lo chiederebbe mai.
Ma io non gliela do 'sta soddisfazione, tzè!
E mi tengo le mie tette e le mie gambe corte e me ne frego. Magari accetto le proposte di altri cervelli, quelli che non fumano e che mi portano a cena fuori (questo "a cena fuori" è una chiara allusione alla pizza d'asporto che mi faceva mangiare lui) e non mi inducono all'auto-critica.
Il genio mi ha inviato le sue foto di viaggio, vuole rendermi il tutto più appetibile, ma io sto preparando la mia vendetta ahahahahhaAHAHAHAHAHHAHAHAHAHGHGHGHGHHIHIIHI



Decisamente un buon fotografo, non posso negare...



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postato da AlinaBabaFriend alle ore 18:05
venerdì, 13 ottobre 2006

Di come il mio cervello mi lasciò e il perché non capirò

Ieri pomeriggio, tramite msn, il mio amico Chaky mi ha chiesto se il mio blog fosse in ferie. Gli ho spiegato che, in realtà, non è il blog ad essere in ferie, bensì il mio cervello.
Più che di una vacanza vera e propria si tratta di un viaggio, uno di quelli seri, lo definiremo “di lavoro” (paroloni).
La settimana scorsa mi sono svegliata e l’ho trovato affacciato alla finestra della mia stanza mentre fumava. Odio quando fa così, lo sa che non voglio che fumi ma è testardo. Mi sono avvicinata e gli ho chiesto “Eccallà, che c’è mo?”
“Stai zitta e siediti! E metti in bocca una mentina, appena sveglia c’hai un alito micidiale”
 “Guarda che non puoi rompere i santissimi solo perché tu non  dormi”
“Ti ho detto siediti!” Oh, pareva una cosa seria e mi sono seduta.
A quel punto mi fa: “Senti, io non so come la vuoi mettere ma a me non  piace come stanno andando le cose. Sai solo criticare me senza fare una vera e propria autocritica. No, perché io sarò pure un cervello mediocre ma, te c’hai le gambe troppo corte e le tette troppo grosse  se proprio la vogliamo dire tutta.”  “Uh madonna mia- esclamo  io- mo mi sto zitta e non ti critico più e poi che cazzo ti fumi..” “Aeh, lo vedi? N’altra volta! Comunque non è questo il problema. Ho pensato che, siccome tu non ti sai trovare il lavoro che ci manterrà tutti e due, ci penso io. Domani me ne vado, parto per l’Australia e imparo a fare il mandriano. Tu mi devi solo raggiungere tra due mesi, ti ho pigliato pure il biglietto per l’aereo, sta nel comodino. Vedi, te l’ho scritto pure sulla lavagnetta così non  ti dimentichi (mi conosce bene, lui)” “Ma ti sei bevuto il cer…ehm,ma si scemo?” “Ti ho detto che te a sta zitt! Fai come ti dico, poi mi faccio vivo io”
E’ uscito sbattendo la porta lunedì scorso alle 9 meno un quarto, con la mia valigia Roncato sfera blu. Che cacchio ci abbia messo dentro è un mistero.
Fatto sta che mi ha scritto, ma senza di lui non capisco una mazza, non so più leggere, non so più scrivere (questo post l’ho dettato ad un volontario) e qui torna la veridicità della mia opinione sul suo conto. Se fosse stato sveglio non mi avrebbe mandato una lettera che non avrei potuto leggere.
Ve l’allego poi mi spigate voi

“We, signorì, eccomi come promesso. Ricordi che ti avevo detto di raggiungermi? Beh, mi sa che ho cambiato idea.
Infondo lo sapevamo tutti e due che tra di noi non avrebbe funzionato. Tu non sopporti le mie sigarette ed io il tuo fottuto tè verde. Lo so che ora per te sarà difficile ma, sinceramente, mi passa per l’anticamera del cer..ehm, non mi importa molto. Sei sempre stata una scassacazzi e benché io non credessi davvero che c’hai le gambe corte e le tette troppo grosse, sono fermamente convinto del fatto che la bionda che ho trovato qui sia molto meglio.
Ja, senza rancore, mi rifaccio vivo io.
Forse.
Fa la brava.
Your Brain.”

 

Cosa avrà voluto dire?

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